Una docente barese si è rivolta alla Confconsumatori Comunale di Bari, Capurso, Triggiano (BACT), lamentando di essere stata indotta, nel corso degli anni, a partecipare all’aumento di capitale varato da Banca Popolare di Bari e ad acquistare, in più occasioni, i titoli azionari della stessa, aventi livello di rischiosità medio alto, pur non avendo alcuna conoscenza/cultura finanziaria, essendo laureata in lingue.
La signora, che non aveva mai investito in titoli prima di allora, era stata infatti convinta dai funzionari della Banca in oggetto, i quali le avevano presentato quello in questione come un “investimento sicuro”, ovvero un “salvadanaio o deposito senza rischi”, che avrebbe garantito un guadagno certo nel tempo e liquidazione tempestiva al massimo, a loro dire, entro 90 giorni lavorativi dalla richiesta e che, viceversa, si è rivelato essere, in realtà, un “investimento ad alto rischio”.
La predetta si è ritrovata, quindi, ad aver investito gran parte dei suoi risparmi – prima di allora, prudenzialmente, detenuti in liquidità di conto corrente – in azioni della Banca Popolare di Bari, ovvero in titoli altamente rischiosi.
Tanto è avvenuto, nella falsa convinzione – ingenerata appunto dalla Banca resistente – di investire i propri risparmi in prodotti assolutamente sicuri e privi del benché minimo rischio, ma così non è stato, dal momento che alle richieste di liquidazione fatte negli anni alla Banca dalla stessa personalmente, non è mai seguito alcun riscontro, né rimborso per le vicissitudini “note” processualmente e alla cronaca, di tale Istituto di credito.
Così la medesima decide di chiedere aiuto alla Confconsumatori, dove viene assistita dall’Avv. Alessandra Taccogna, grazie alla quale, dopo una prima fase stragiudiziale, la successiva arbitrale all’ACF ed infine quella giudiziale davanti al Tribunale Civile e Penale di Bari, la signora riesce a recuperare la quasi totalità delle somme investite, che riteneva perse, pari ad oltre €. 70.000,00, a titolo risarcitorio, da sommare al rimborso delle spese legali, poste a carico della Banca suddetta, nel frattempo divenuta BDM Banca S.p.A..
Tanto in virtù di una transazione giudiziale raggiunta in corso di causa con l’intervento dell’Avv. Alessandra Taccogna, che ha consentito di anticipare i tempi del recupero delle somme investite, evitando così di dover attendere la sentenza del Giudice.
Per info. e consulenze: Confconsumatori BACT
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